Casirate, rogo di origine dolosa. «Buttato il fieno di un anno»

Concluso solo mercoledì mattina lo spegnimento: danni stimati sui 50.000 euro. Il titolare: «In questa stagione è impossibile un caso di autocombustione».

«Il danno è grosso, è andato distrutto tutto il fieno raccolto quest’anno, oltre alla struttura sotto il quale lo tenevamo. Sulle cause sono senza dubbio dolose: in questo periodo dell’anno è ormai impossibile un fenomeno di autocombustione. Il perché qualcuno abbia appiccato le fiamme, però, non riesco a immaginarlo». Mauro Merisi è il titolare dell’azienda agricola di via Benedetto Croce, nella campagna a nord di Casirate d’Adda, teatro dell’incendio che, dopo le 22,30 di martedì 15 febbraio, ha distrutto quasi trecento balloni di fieno – del peso di cinque quintali l’uno – accatastati sotto una tensostruttura ad arco, anch’essa andata distrutta (è bruciato il telone in pvc, mentre si è salvato soltanto lo scheletro metallico, comunque non più utilizzabile).

Per tutta la giornata di mercoledì è proseguito lo smassamento del fieno ancora fumante e che è stato spostato nei campi circostanti perché si raffreddasse definitivamente, dopo che i vigili del fuoco – giunti con due squadre da Treviglio e una ciascuna dai distaccamenti di Dalmine, Romano e Gorgonzola – avevano lavorato per tutta la notte.

«Il fieno è ovviamente irrecuperabile: per noi è un danno importante, stimato per il momento attorno ai cinquantamila euro – prosegue Merisi –. Per fortuna qualche ballone era conservato anche all’esterno e si è salvato. Dovremo comunque acquistare il resto del fieno per gli animali».

La famiglia Merisi vive al cascinale della campagna nord di Casirate da una trentina d’anni (anche se il cascinale è molto più datato) e gestisce un centinaio di vacche da latte. L’abitazione e la stalla non sono state raggiunte dal rogo. Difficile l’origine spontanea dell’incendio: il fieno viene accatastato in primavera e l’eventuale fermentazione spontanea può avvenire al limite entro maggio o giugno, quando non è ancora secco. Inoltre il rogo – stando a quanto è stato ricostruito – non sarebbe partito da un solo punto, visto che all’arrivo dei vigili del fuoco il fieno bruciava già su tutti e quattro i lati della serra in pvc. A dare l’allarme sono stati i vicini, che hanno notato le fiamme già alte provenire dalla tensostruttura. L’area che ospita il cascinale e la stalla non è comunque recintata, essendo in aperta campagna. Non sono nemmeno presenti telecamere nella zona. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per le indagini del caso, oltre alla Protezione civile del Comune.

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