Il cancro ha spento gli occhi e il sorriso di Riky: a 17 anni raccontava con ironia la sua battaglia su Tik Tok. «Esempio di forza e speranza»

Sul social network raccontava la malattia e la gioia di vivere: aveva 200 mila follower. Lunedì 19 aprile l’addio al giovane studente del liceo «Don Milani» di Romano. Le parole del parroco della Chiesa ortodossa: «Ha vissuto la malattia con forza e speranza».

Sui social, con coraggio e un pizzico di ironia, postava i suoi filmati per rendere partecipe il giovane pubblico del suo stato di salute e delle terapie alle quali si sottoponeva, per combattere un male incurabile che purtroppo lo ha sopraffatto, dopo una battaglia combattuta per quasi quattro anni. Ricardo «Riky» Coman aveva solo 17 anni e si è spento venerdì 16 aprile nel pomeriggio nella sua casa di Romano, dove abitava con i genitori Tina e Vasile e il fratello più piccolo Raul, al termine di una malattia che aveva sempre affrontato senza fare drammi e con tanta forza.Riky, così veniva chiamato da tutti, era un noto Tiktoker (creatore di contenuti sul social Tik Tok) da 200 mila e passa follower (ieri arrivati a 326 mila), vicini al giovane studente di quarta A del liceo scientifico «Don Milani» di Romano, che attraverso i suoi contributi è riuscito a infondere forza d’animo, forse inimmaginabile per un ragazzo della sua età.

La malattia
Le prime avvisaglie del male nell’estate 2017, quando Riky accusò dolori a un piede. Gli venne diagnosticato un tumore, «sarcoma di Ewing»
, come fa sapere il papà del ragazzo: «Venne operato una prima volta e tutto sembrava fosse andato a posto, poi però l’anno seguente il male si era esteso, colpendo i polmoni – spiega Vasile Coman – e Riky ha iniziato a essere sottoposto a chemioterapie». Per il ragazzino è stato l’inizio di un calvario, fatto di continue cure specifiche e debilitanti, che però sosteneva con forza e anche con un po’ di sarcasmo, appunto postando, grazie ai suoi account su Tik Tok, filmati nei quali appariva con la testa calva, smagrito, con drenaggi ai polmoni. Senza farne mistero. I suoi post generavano un enorme seguito tra i giovanissimi. «Sono nato a giugno e ne sono uscito cancro. Letteralmente» raccontava, con un bel po’ di ironia. «Una settimana fa avevo litri di liquido nel polmone che potevano uccidere e invece eccomi qui, indistruttibile», queste solo alcune delle frasi scritte per accompagnare il video con sottofondo musicale. Erano spesso girati in ospedale e in momenti di cura, dai quali traspariva lo scherno affidato a una mimica facciale che strappava il sorriso ai follower. «Riky era un guerriero – così lo ha definito il papà –, non ha mai versato una lacrima ed è lui che ci ha dato forza in questi anni. Noi eravamo distrutti, lui no, pur sapendo che era un battaglia durissima».

Il sogno del ragazzino era quello di finire il liceo e poi iscriversi all’università, scegliendo la facoltà di Medicina: «Era il suo più grande desiderio e le premesse perchè potesse fare ben c’erano – ha raccontato il padre –, anche perchè fin dalle elementari si era dimostrato capace, con bellissimi voti. Aveva preso anche una borsa di studio dal Comune di Romano». Mamma e papà non erano venuti a sapere prestissimo del ruolo di seguitissimo Tiktoker che Riky giocava: «Lo abbiamo saputo tempo dopo – ha detto papà Vasile – e di fronte a quanto lui postava, con commenti ed espressioni del viso, abbiamo avuto la conferma che era un ragazzo super coraggioso».

Lunedì 19 aprile i funerali
Domenica sono state tante le persone, soprattutto di origine romena come la famiglia Coman, che hanno fatto visita al ragazzo, portando parole di conforto ai suoi genitori distrutti dal dolore. Anche i suoi compagni di classe della quarta A si sono ritrovati commossi alla Casa del commiato, nel centro di Romano: «Riky era un ragazzo speciale che riusciva a farsi volere bene – hanno detto alcune compagne –. Di lui conserviamo i ricordi di un ragazzo capace, che pur soffrendo ci trasmetteva la voglia di affrontare la vita sempre in modo positivo. Questo è l’insegnamento che ci lascia».

Il funerale di Ricardo Coman è stato celebrato oggi (lunedì 19 aprile) alle 15 a Romano, nella chiesa ortodossa, in via Dante Alighieri 190. La Messa in lingua romena è stata celebrata dal parroco della Chiesa ortodossa di Romano, Valentino Porumb, insieme al parroco della Chiesa ortodossa di Lonato del Garda, Gabriel Pandrea. «Un ragazzo pieno di forza – lo ha ricordato don Valentino – che ha vissuto con speranza e forza la malattia, un modello per i giovani ella sua età». Erano presenti, tra gli altri, una rappresentanza di studenti del liceo «Don Milani» e dell’Istituto «Fermi» di Romano, scuola media frequentata dal fratello di Ricardo e, negli scorsi anni, anche dallo stesso Riky. Cinque compagni di scuola hanno letto i loro pensieri e ricordi per Ricardo, che al termine della funzione è stato sepolto nel cimitero di Romano.

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