L’omicidio sul Serio a Cologno
Il giallo della Panda scomparsa

Secondo la procura fu un delitto d’impeto. Il sostituto procuratore ha chiuso le indagini sul conto di Sebastiano Arnoldi, 45 anni, l’agricoltore di Cologno al Serio che ha confessato di aver ucciso a roncolate Ibrahim Basan, 51 anni, siriano, nelle campagne in località Fornasette, il 4 agosto 2015.

I trenta colpi di roncola inferti dall’omicida alla vittima sarebbero stati dunque espressione della sua reazione, certo del tutto sproporzionata, nei confronti di un uomo che già aveva visto e che sospettava di essere autore di vari furtarelli su auto compiuti nella zona. Lui stesso, Arnoldi, ne aveva denunciato uno qualche giorno prima ai carabinieri di Urgnano. Di più. L’agricoltore, messo alle strette dagli inquirenti, confessando il delitto (comunque tre mesi dopo) raccontò di aver sorpreso Ibrahim Basan nel tentativo di rubare una borsetta da una Fiat Panda nera e di essere intervenuto per sventare il furto.

C’è un particolare, tuttavia, che non torna fino in fondo nella versione dell’agricoltore. È quello della Panda nera. I carabinieri che hanno condotto le indagini, coordinati dal pm Pelosi, l’hanno infatti cercata invano. Hanno anche rivolto un appello alla cittadinanza affinché il proprietario dell’utilitaria parcheggiata in località Fornasette di Cologno nel giorno del delitto si facesse avanti e collaborasse con le indagini. Da fonti investigative si apprende che ci sono state un paio di buone segnalazioni, che tuttavia sono poi cadute: quell’utilitaria, semmai c’è stata, risulta non identificata. La difesa nutre il sospetto che il proprietario sia noto, ma che stia negando la circostanza. Un giallo nel giallo, che forse si chiarirà nel corso del processo.

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