«Biglietto, volo e uno stage
Il mio futuro a Los Angeles»

Spegnere 25 candeline a Los Angeles non è da tutti e Giulia lo sa. Lo sa la sua famiglia, che l’ha vista fare le valigie per grandi progetti appena terminati gli studi. Lo sa Alberto, l’amico di una vita che è partito con lei. E lo dice il suo curriculum, che parla di una ragazza intraprendente con tanta voglia di «fare carriera» nel settore che l’ha rapita fin da bambina: la moda.
Giulia Baggini, classe 1994, di strada ne ha già fatta parecchia per la sua età: da Treviglio dove viveva e dove si è diplomata al liceo linguistico, si è spostata a Milano per frequentare l’Istituto Marangoni e ottenere il diploma in Fashion Styling.

«Ho aperto il mio primo blog di moda a 15 anni, si chiamava Giulia’s Fashion Blog – racconta la bergamasca –. In poco tempo ebbe così successo da permettermi di partecipare a sfilate e presentazioni durante le fashion week di Milano e Parigi, oltre ad apparire su magazine di settore e a collaborare con i primi brand. Ero felicissima e davvero orgogliosa». Però le mancava qualcosa, quel pezzettino che avrebbe fatto allargare gli orizzonti nonostante qualche soddisfazione lavorativa che già era arrivata come fashion buyer per le boutique PozziLei e come blogger. Nel 2017 infatti Giulia fonda con l’amica e collega Margherita «Les Milanesi», una piattaforma di moda e lifestyle che fa crescere contatti e visibilità nel settore.

La vacanza a Los Angeles

«Nell’estate del 2017, dopo aver concluso gli studi, mi sono regalata una vacanza a Los Angeles: è stato amore a prima vista – prosegue Giulia –. Capii subito che quella era la città in cui volevo mettere in gioco me stessa, in cui potevo davvero sentirmi realizzata e gratificata per il lavoro che sognavo e che svolgevo già in parte con tanta passione».

Un biglietto e lo stage

Dopo un anno pieno di impegni, di curriculum inviati e di desideri che bussavano Giulia riceve risposta positiva da Cld Pr, una rinomata agenzia di Public relations situata a Downtown Los Angeles. Per lei un posto da stagista, preso letteralmente al volo. «Lasciai casa nell’estate del 2018 per atterrare in California con pochi bagagli, zero certezze ma con tanti sogni e un contratto di lavoro che mi dava speranza – ricorda Giulia –. Ed ora è quasi un anno e mezzo che lavoro per la stessa agenzia, dove ho trovato un team fantastico e incarichi che mi appassionano veramente. Ho davvero dato il massimo per farmi assumere dopo il periodo di stage e i miei sforzi sono stati ripagati».

Vip Relations Specialist

La giovane bergamasca ricopre ora il ruolo di Vip Relations Specialist, lavorando 8-9 ore al giorno in ufficio e fuori sede concedendosi poche pause. «Le giornate da Cld Pr non sono mai uguali, è un lavoro molto dinamico dove il tempo passa velocissimo. Quando torno a casa a West Hollywood, dopo un’ora di auto, mi sento la persona più felice del mondo, anche se a parte sfogarmi in palestra la sera ho la forza di fare poco – specifica Giulia –. Recupero ovviamente nel weekend con gli amici, svegliandomi sempre abbastanza presto e organizzando qualche gita al mare a Malibu, una biciclettata da Santa Monica a Venice o un’uscita in collina. C’è davvero l’imbarazzo della scelta».

«Ora faccio tutto da sola»

Sicuramente la vita di Giulia è molto diversa da quella a cui era abituata a Bergamo, non solo per le «giornate tipo» ma anche perché vivendo da sola ha dovuto imparare a gestire e far fruttare il tempo a disposizione. «A Treviglio vivevo con la mia famiglia ed ero abituata a trovare tutto pronto. Qui la difficoltà più grande è stata quella di riuscire a cavarmela da sola sotto qualsiasi punto di vista: dal capire come affittare un appartamento ad aprire un conto in banca, dal fare la spesa ad occuparmi della casa – racconta –. La mia famiglia, il mio cane e tutte le persone a cui voglio bene mi mancano ogni giorno moltissimo, ma per fortuna con le videochiamate le miglia si accorciano e mi sento meno sola».

Bergamo nel cuore

Quello che invece non può passare dallo schermo è il sapore dei casoncelli e della polenta, i grandi assenti nella città degli angeli: «Sul cibo qui possiamo stendere un velo pietoso rispetto ai piattini che trovavo pronti a casa… Mi manca perfino la nebbia della pianura padana e quel freddo che ti punge il naso nelle giornate gelide di dicembre. Anche per questo torno a Bergamo volentieri due volte l’anno!».

Il sogno californiano

Sul futuro Giulia non si sbilancia troppo, ma è certa di voler portare avanti il cammino iniziato a Los Angeles per crescere sia a livello professionale che personale. «Credo che tutto nella vita accada per una ragione e io voglio scoprire perché il destino mi ha portata qui, dall’altra parte del mondo – conclude –. Quando guardavo le sfilate di moda da piccola mai avrei pensato di ritrovarmi in California a 25 anni, quindi chissà dove sarò tra 10 anni: ancora qui? A Parigi? Londra? Nuovamente a Bergamo? Come amo ripetermi: sguardo dritto e al lavoro!».

Essere più vicini ai bergamaschi che vivono all’estero e raccogliere le loro esperienze in giro per il mondo: è per questo che è nato il progetto «Bergamo senza confini» promosso da «L’Eco di Bergamo» in collaborazione con la Fondazione della comunità bergamasca onlus. Per chi lo desidera è possibile ricevere gratuitamente per un anno l’edizione digitale del giornale e raccontare la propria storia. Per aderire scrivete a: [email protected].

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