«Da Ambivere alla Russia ora abbatto i muri culturali»

«Da Ambivere alla Russia
ora abbatto i muri culturali»

«Ragazzi, aprite le ali e volate». E se il monito arriva dalla fredda San Pietroburgo prende ancor più forza. Michela Guerini, 24 anni, è nel pieno dell’esperienza alla Higher School of Economics, una delle più quotate università al mondo in materia economica e manageriale. La migliore della Russia, tra le primissime in Europa. Una scelta forte, decisa e chiara. Esattamente come lei. Con la sua «erre» particolare, la bionda chioma, il carattere solare e una proprietà di linguaggio figlia di un background costruito con tempo e pazienza, ma soprattutto passione. Quella per la lettura, ma anche quella per la pallavolo lasciata due anni fa e che l’ha vista raggiungere la serie B2 in maglia Brembo Volley nel ruolo di schiacciatrice.

Oggi, tuttavia, per un simile attaccante di razza, i palloni da mettere a terra e i punti nel tabellino equivalgono agli esami e ai sacrifici per accrescere la conoscenza internazionale in campo accademico. Una laurea in Ingegneria conseguita a Dalmine, attualmente la porta a essere la sola italiana della facoltà nell’ateneo sulle rive del Baltico. «Ho colto al volo – spiega Michela – l’opportunità di un programma di scambi culturali, un Erasmus extra Unione europea. Volevo proprio andare a San Pietroburgo perché penso che più ci si allontana dalle proprie radici, più si fa sentire la potenza del cambiamento culturale. È il momento giusto, in questa fascia d’età».


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