«Sceso dal bus in Nepal, ospitato in un villaggio

«Sceso dal bus
in Nepal, ospitato
in un villaggio

«Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere». Queste parole di Pablo Picasso incarnano perfettamente l’esperienza e il pensiero di Simone Gavazzi, ventiquattrenne bergamasco che dal 2016 sta conoscendo, non girando, il mondo. «Prima di decidere di partire per l’Olanda ho sempre vissuto nella città che amo, Bergamo. Ancora ricordo che, il giorno prima di partire, ho speso un’ora ad ammirare la bellezza delle Mura.

Le ragioni per cui ho deciso di partire sono tante. Volevo imparare una lingua diversa e mettermi in gioco. Penso comunque che la domanda che ci fosse nella mia testa non fosse tanto “perché partire?”, ma piuttosto “perché no?”, e quando senti qualcosa di forte venire da dentro, e alla quale non puoi sottrarti, devi prendere quella decisione e ricordartela nei momenti più difficili per proseguire dritto. E io posso dire di averlo fatto. Partire per me è stato fantastico, ma siamo tutti fatti in modo diverso. Chi decide di non partire ha fatto una mossa tanto coraggiosa quanto la mia. Ciò che è importante è farsi domande, mettersi in gioco. Se si vuole una cosa a tutti i costi si fanno anche i sacrifici. Quello che conta è non farsi trascinare, ma ascoltare se stessi e seguire il proprio cuore».

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