Al lavoro dopo aver vinto la meningite L’abbraccio e lo striscione dei colleghi
Il trentaseienne accolto dai colleghi sul posto di lavoro

Al lavoro dopo aver vinto la meningite
L’abbraccio e lo striscione dei colleghi

Un post-it per ricordare a tutti fra gli applausi, le strette di mano e qualche sana lacrima che si deve ripartire, anche più di prima, perché la vita è una meraviglia e va assaporata e vissuta.

«Ho rari ricordi di quel 21 dicembre, la febbre sino a sfiorare i 40 gradi, il malessere generale e il ricorso alla Tachipirina per diminuire la temperatura corporea. Pensavo a un attacco influenzale. Mi svegliai in un letto di ospedale e mi dissero che era il giorno di Natale. Mi guardai attorno, ero intubato nel reparto infettivi agli Spedali Civili di Brescia per infezione da meningococco di tipo C, meningite insomma. Ci sono rimasto sino al 3 gennaio».

Lo racconta così Andrea, 36 anni, di Villongo, consapevole di aver sfiorato la tragedia, la stessa capitata purtroppo alla sua concittadina, la giovane studentessa Veronica Cadei mancata nei primi giorni di dicembre a soli 19 anni a causa di i una infezione fulminante. «Quando ci penso –  racconta – mi vengono ancora i brividi, nella consapevolezza di aver lottato per la vita in pochi giorni. Ma non certo paragonabili a quelli piacevoli vissuti lunedì alle 13,30, decisamente un’altra storia. Una pagina che porterò sempre con me. Era il primo giorno di rientro al lavoro per il turno dalle 14 alle 22 sulla linea di stampaggio in Silital ad Adro, un rientro sentenziato dalle visite mediche specialistiche e del medico del lavoro. Così mi sono ritrovato in un’inattesa festa di benvenuto da parte di tutti i miei colleghi e persino della dirigenza con a capo l’amministratore delegato Manuel Oldrati». Andrea lavora da anni alle dipendenze dell’azienda bergamasca di proprietà della famiglia Oldrati con quartier generale a Villongo, realtà del comparto delle guarnizioni industriali di respiro internazionale, con circa 1.500 dipendenti, un fatturato annuo di 160 milioni di euro e siti produttivi anche all’estero. Andrea ci lavora da diversi anni, inizialmente occupato alla sede di Villongo e di recente nello stabilimento bresciano Silital con incarico di capo turno. Una festa di «ritorno» per il 36 enne voluta da colleghi e proprietà e con tanto di striscione «Bentornato Andrea».

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