Bimba siriana ferita da una bomba Salvata a Bergamo dalla tecnologia in 3D
Shaymaa, 13 anni, con la mamma Shifak. All’epoca del ferimento la ragazzina aveva 5 ann

Bimba siriana ferita da una bomba
Salvata a Bergamo dalla tecnologia in 3D

L’innovativa strumentazione acquistata grazie alla donazione della Fondazione Ubi. La piccola aveva una scheggia conficcata nei polmoni.

Stava giocando nel cortile di casa, a Idlib, in Siria: un boato improvviso, le bombe, e lei è finita a terra, in un lago di sangue, ferita, con una scheggia conficcata nei polmoni. Era il 2012, a quell’epoca Shaymaa aveva solo 5 anni. La mamma Shifak e il papà Omar la portarono di corsa in ospedale: «Il medico le incise un fianco: aveva l’addome gonfio di sangue per una emorragia interna – spiega la mamma –: Siamo poi andati in un ospedale vicino ad Aleppo, dovevano operarla, ma le bombe hanno distrutto anche l’ospedale. Abbiamo peregrinato in campi profughi, fino a essere salvati in Italia, e solo adesso grazie all’intervento all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e siamo grati di questo a tutti i medici e infermieri e alle associazioni che ci hanno aiutato, la mia piccola è fuori pericolo».

Le traversie

© RIPRODUZIONE RISERVATA