Cene, cani a spasso e passaggi
Coprifuoco, cosa si può e cosa no

Decine di chiamate in Prefettura e alla Polizia locale per spiegazioni sui provvedimenti. Stop al divieto di alcolici dopo le 18.

Rigorosi. Perché la «ratio» dell’ultimo provvedimento sul cosiddetto coprifuoco, il divieto di spostamento tra le 23 e le 5, è evidente: avere meno gente possibile in giro a sera tarda, per disinnescare i rischi da assembramento. Ma con giudizio. Perché la regola aurea dell’applicazione resta il buon senso, c’è sempre un margine di «interpretazione». Ed è su questo aspetto che i bergamaschi stanno martellando il centralino della Prefettura e della Polizia locale. Decine di richieste di chiarimenti e poche lamentele, dicono funzionari e vigili. Si vuole capire, più che sbuffare.

I ristoranti

A cominciare dalla questione dei ristoranti. «Se noi chiudiamo alle 23 ma restiamo a pulire il locale e usciamo due ore dopo, rischiamo sanzioni?», è una delle domande degli esercenti. La risposta è no. Perché? L’uscita ritardata dovuta a «comprovate esigenze lavorative» è una dei casi di esenzione già previsti, purché attestato dall’autocertificazione. Ma se sono i clienti a uscire dal locale entro le 23 e a rincasare un bel po’ dopo? La cosa cambia. Se il cliente attesta, autocertificazione alla mano, di essere sulla strada di casa a un orario compatibile con i tempi di trasferimento, allora non c’è ragione di temere sanzioni perché il rientro a domicilio «è in ogni caso consentito». Se invece i tempi di rientro diventano motivo di vagabondaggio, allora la stangata, da 400 a 3 mila euro, è altamente probabile.

Viaggi , cani e alcolici

Ma se ho un volo o un treno che arriva dopo le undici di sera e devo farmi venire a prendere da un parente o amico? Si può fare, a condizione che l’improvvisato tassista viaggi con l’autocertificazione per «motivi di necessità» e il viaggiatore con il biglietto.

Se invece è «Fufi», il cagnolino, a costringere il padrone a uscite notturne per motivi fisiologici? Meglio evitarlo. Se l’aiuola è sotto casa, può passare; se a distanza di una chilometrica passeggiata meglio lasciar perdere. E se dopo le 18 viene voglia di andare al supermercato a comprare una birra? Ora si può, il divieto è decaduto, purché la bottiglia sia aperta a casa. Fuori, in luogo pubblico, resta il divieto di consumo di alcolici dopo le 18.

La Prefettura, interpellata sul punto, è chiara: nel dubbio tra Dpcm e ordinanze regionali ci si attiene ai provvedimenti più restrittivi. Ma poi l’applicazione è delegata alle forze dell’ordine. «Abbiamo il dovere di sanzionare, ma anche e soprattutto di informare i cittadini – spiega la comandante della Polizia locale Gabriella Messina –. Sono convinta che noi bergamaschi sapremo essere consapevoli e responsabili. Ognuno sa cosa è opportuno fare e cosa no».

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