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Cisano, primo giorno senza il ponte di Brivio: code e disagi già all’alba - Foto

LA CHIUSURA. Viabilità in tilt al debutto della chiusura: deviazioni e trasporto pubblico riorganizzato, sotto osservazione le prossime settimane.

Pesanti disagi nella prima mattinata di lunedì 4 maggio sull’asse da Cisano al ponte di Calolzio per la preannunciata chiusura del Ponte di Brivio. Dalle 7 alle 8.30 si sono registrate code con tempi di percorrenza fino a 30 minuti per coprire circa 9 chilometri. La situazione del traffico è sotto il costante monitoraggio della Polizia locale di Cisano, impegnata sul campo con servizi straordinari. Non sono mancate le proteste e lamentele degli automobilisti di passaggio. Traffico e rallentamenti anche sulla direttiva del ponte di Calusco: incolonnamenti in via Marconi, lungo la variante Sud e nelle vie del paese (in particolare via Vittorio Emanuele e via delle Valli). «La situazione è peggiore di quanto ci aspettassimo» ammette l’assessore di Calusco, Massimo Cocchi.

Che il ponte di Brivio sarebbe stato chiuso a partire da lunedì 4 maggio ormai si sapeva da tempo: resterà chiuso fino alle 5 del 31 luglio 2027. Le nove pagine dell’ordinanza di Anas consegnata giovedì scorso ai Comuni interessati comprendono anche le cartine delle deviazioni, che prevedono l’utilizzo della statale per Lecco nel territorio di Cisano, con passaggio sul ponte tra Olginate e Calolzio, oppure delle provinciali nel territorio di Brivio.

Rinforzato il trasporto pubblico

Intanto il trasporto pubblico si è già adeguato: i pullman delle linee Celana-Olgiate di Arriva e Merate-Cisano-Bergamo di Asf hanno modificato gli orari. La Locatelli fermerà a Villa d’Adda le dieci coppie di corse giornaliere oggi attestate a Brivio e attiverà un servizio navetta con quattro corse al giorno (6.22, 13.50, 14.25 e 19.15) per il collegamento con la linea Asf. Pedoni, ciclisti e motociclisti potranno invece utilizzare la passerella tra Villa d’Adda e Imbersago.

Il Comune di Cisano si è organizzato con due servizi straordinari della polizia locale, dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19, grazie alla convenzione con il Corpo intercomunale del Monte Canto. Dopo una prima settimana di monitoraggio si valuterà se anticipare gli orari del servizio mattutino o modificare i punti di presidio in base alle criticità emerse.

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