«Contagi in aumento». La proposta: green pass da ricalibrare
Il docente Carlo Signorelli, componente del Cts della Lombardia lancia l’idea di un Green pass rilasciato solo a chi ha fatto le terze dosi

«Contagi in aumento». La proposta: green pass da ricalibrare

Carlo Signorelli, docente di Sanità pubblica, insiste sulla necessità di inoculare anche la terza dose. «Sappiamo che la protezione non dura un anno: certificato da rivedere, va dato solo a chi ha fatto il richiamo».

«I contagi sono in crescita e proprio per questo bisogna procedere spediti con le vaccinazioni. Terze dosi e prime somministrazioni per chi ancora non si è immunizzato sono i due assi portanti per arginare una piccola sorpresa negativa: la protezione completa dal virus non dura un anno e bisogna rimodulare anche l’efficacia del Green pass». Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita e Salute-San Raffaele di Milano e componente del Cts lombardo, invita a una scala di priorità nell’affrontare la recrudescenza dei contagi, con una premessa: «Anche in Lombardia bisognerebbe verificare con esattezza quanti sono i vaccinati tra i nuovi contagiati».

La curva dei contagi in Lombardia è destinata crescere impattando anche sugli ospedali?
«La crescita dei casi è importante, con oltre mille positivi al giorno e un tasso di positività intorno all’1%. Ma in termini di impatto su ricoveri, Terapie intensive e decessi la curva è ancora tranquillizzante. Si processano 100mila tamponi al giorno, ma i contagi registrati tra i soggetti vaccinati con due dosi significa che siamo arrivati a un punto in cui la terza dose è necessaria».

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