Crescono gli acquisti dei box auto «Investimento che può rendere bene»

Crescono gli acquisti dei box auto
«Investimento che può rendere bene»

Compravendite in aumento del 3%. Il 51,6% lo acquista per avere una rendita
In Città Alta può costare come un appartamento. In periferia 1.200 euro d’affitto l’anno.

Non richiede un grande investimento, il contratto d’affitto non è vincolante come per un appartamento e, fattore non di secondaria importanza, ha costi di manutenzione pari a zero, e ancora, aggiunge valore alla casa. Stiamo parlando dei box, una forma di investimento che offre molte garanzie e anche un rendimento non proprio da buttare via. Dai dati elaborati dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, rispetto al 2018, il 2019 e i primi mesi del 2020 confermano la percentuale in aumento delle compravendite di box: si viaggerebbe su una quota del 2-3%. Tra coloro che hanno acquistato il box, il 51,6% lo ha fatto per investimento mentre il 48,4% per utilizzo proprio.

Il box dunque si conferma come una forma di investimento più facile da gestire rispetto all’abitazione. «Il box – precisa Gianfederico Belotti, direttore dell’Osservatorio Immobiliare di Valore Casa – prima ancora di essere un investimento è un’esigenza primaria per vivere bene la propria abitazione. Basti pensare a tutti i problemi legati al parcheggio quando la sera si torna a casa e non si ha a disposizione un box. Per non parlare poi della maggior parte delle famiglie in cui ormai ogni componente possiede un’auto. Detto questo indubbiamente il box è un modo per investire una cifra non troppo impegnativa e avere la garanzia che il proprio investimento non perde valore nel tempo. Le quotazioni dei box hanno dimostrato nel tempo una certa stabilità».

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