«Don Fausto, un’eredità che unisce» Una settimana di incontri per ricordarlo
Un momento della Messa di agosto celebrata alla Comunità don Milani di Sorisole per ricordare don Fausto Resmini

«Don Fausto, un’eredità che unisce»
Una settimana di incontri per ricordarlo

È trascorso un anno esatto dalla scomparsa di Don Fausto Resmini, portato via dal Covid. Aveva 67 anni, tanti progetti realizzati nella sua vita di prete e tanti avviati, altri da immaginare. Ha lasciato un’eredità importante legata al suo impegno a favore di chi vive per strada, dei detenuti, dei ragazzi difficili.

A raccoglierla un gruppo di persone, collaboratori e amici storici, volontari, operatori, sacerdoti del Patronato. Tra loro don Dario Acquaroli, attuale direttore alla comunità di Sorisole. «In questo anno difficile, in cui abbiamo affrontato il grande dolore per la perdita di don Fausto, abbiamo portato avanti tutti i servizi. Non era scontato e forse qualcuno all’esterno non ci credeva. Il gruppo ha lavorato bene, ognuno ha riconosciuto il ruolo dell’altro, nessuno si è sentito l’erede “ufficiale”, ma abbiamo lavorato con una modalità di condivisione. Don Fausto è stato capace di creare una buona squadra. Ci sentiamo sempre accompagnati da Dio e da don Fausto».

In questo anno non si è mai interrotta la distribuzione dei pasti in stazione, dove il camper del servizio Esodo è sempre stato presente. «Tante sono state le persone che in questo anno ci hanno raccontato un ricordo personale. Direi che è una memoria che parte dal basso - dice l’operatore Fabio Defendi -. Nel servizio sono cambiate le modalità per via del Covid con la distribuzione di 120/130 pasti ogni sera e la domenica a pranzo nei sacchetti».

Numerose le testimonianze e i ricordi di don Fausto su L’Eco di Bergamo del 23 marzo, nel frattempo sono tantissimi gli appuntamenti in programma per ricordare la figura di don Fausto Resmini a un anno dalla sua scomparsa . Martedì sera alle 20 presso la Comunità Don Milani a Sorisole verrà celebrata (ore 20) una messa in suffragio, mentre un’altra celebrazione, presieduta dal vescovo monsignor Francesco Beschi è in programma venerdì (ore 18) al Patronato di Bergamo.

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