Emergenza medici di base in provincia Ats li inviterà a rimandare la pensione

Emergenza medici di base in provincia
Ats li inviterà a rimandare la pensione

Entro fine luglio mancheranno 66 camici bianchi in provincia. «Chiederemo di posticipare l’uscita in attesa di trovare presto i sostituti».

Chiedere ai medici prossimi alla pensione di posticipare il meritato riposo, almeno di qualche mese. Giusto il tempo per cercare sostituti «in modo intensivo». È una delle soluzioni scelte da Ats Bergamo per arginare la carenza di medici sul territorio della provincia. Un problema che la stessa Ats considera di assoluta urgenza, perché nelle prossime settimane molti ambulatori sono pronti a svuotarsi. Un po’ perché molti camici bianchi andranno in pensione, un po’ perché alcuni dei medici provvisori che finora hanno tappato i buchi sul territorio hanno deciso di fare marcia indietro e tornare alla carriera ospedaliera.

I numeri sono la fotografia precisa delle difficoltà a cui andranno incontro i cittadini. Ats spiega che «dal 1° gennaio al 31 maggio 2020 ci sono stati 23 medici dimessi titolari (tra cui 7 per raggiunti limiti di età), 6 medici sono purtroppo deceduti e sono venuti meno 12 medici con incarico provvisorio (che hanno preso una strada diversa come ad esempio il lavoro in ospedale piuttosto che l’ingresso in specialità o, ancora, che sono andati altrove ovvero hanno fatto altre scelte professionali)». Il bilancio conclusivo è chiaro: «Prevediamo che al 31 luglio mancheranno 66 medici tra pensionamenti e incarichi provvisori che vanno a scadenza». In così poco tempo il dipartimento «Cure primarie» di via Gallicciolli dovrà quindi trovare una via d’uscita per coprire il 10% del totale dei medici bergamaschi sul territorio (in totale 666).

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Isaia Invernizzi

Giornalista professionista, lavora a L’Eco di Bergamo dal 2016. Redattore della cronaca cittadina dal marzo 2019 dopo tre anni in redazione web. Amante dei dati in tutte le loro forme.

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