Evelin, l’angelo volato via annuncia il piccolo Natan
La famiglia che ha trovato accoglienza a Casa Amoris Laetitia: Adelaide con il marito Mirko e i figli Ester e Natan (Foto by Yuri Colleoni)

Evelin, l’angelo volato via
annuncia il piccolo Natan

Una giovane coppia sceglie la vita e fa nascere la figlia anche se ha i mesi contati. La morte arriva inesorabile, ma pure un altro bimbo. Su L’Eco di Bergamo in edicola il 24 e 25 dicembre sei pagine con altre storie di Natale.

«Ringraziamento per una grazia ricevuta» è il significato attribuito al nome Evelin. Parole che oggi hanno il sapore di una storia che pareva già scritta. Perché i genitori della piccola Evelin sono certi che quella grazia è stata proprio lei, quella bimba fragile, la cui breve vita ha cambiato il cuore della sua famiglia e di chi l’ha incontrata. Una figlia attesa, desiderata, dopo la nascita due anni prima della sorellina Ester. Una gravidanza colma, nel suo avvio, delle speranze e dei sogni di una giovane famiglia. Adelaide Cattaneo e Mirko Mutti, di Briosco, paese della Brianza, raggiungono lo studio della ginecologa per l’esame morfologico. «È una femmina» dice la ginecologa, ma poi si dilunga nel controllare parametri e prende tempo. È con gli occhi lucidi che consegna ai due genitori una diagnosi terribile che porta con sé le lapidarie parole «Incompatibile con la vita».

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