Giudice di pace, via alle udienze
Ma molte senza presenze in aula

Udienze in modalità «cartolare» e tutela della genitorialità. È stato siglato il Protocollo d’intesa per il settore civile del Giudice di Pace, valido fino al 31 luglio.

Lunedì scorso la firma del presidente del Tribunale Cesare de Sapia e della presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Francesca Pierantoni.

I processi che rischiano di causare affollamento, come stabilito da decreto, saranno rinviati. Per gli altri, da lunedì 1° giugno riprende l’attività del Giudice di Pace e, come per tutto il comparto giustizia, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. A livello generale, «stiamo riadattando tutto per portare avanti il lavoro – ha spiegato la presidente Pierantoni –. Volevamo che l’attività riprendesse». Davanti al rischio, anche dopo il 12 maggio, di un blocco totale «abbiamo deciso di farci sentire, perché la giustizia non va in panchina». Per quanto riguarda il Protocollo, come «suggerito» dal Comitato pari opportunità dell’Ordine, presieduto dall’avvocato Stefano Chinotti, un’attenzione particolare è rivolta a chi ha figli o esigenze familiari. «Per le udienze – si legge nelle premesse – verranno valutati quali motivi di trattazione del processo a orario specifico, o di breve rinvio» le esigenze legate ai figli, fino alla ripresa della normale attività scolastica, e quelle di chi deve occuparsi (ora che è più difficile trovare un’altra persona per farlo) «di anziani, familiari con disabilità o non autosufficienti». Una tutela che l’Ordine degli avvocati ha chiesto fosse inserito nel Protocollo.

Nel rispetto delle prescrizioni sanitarie, le udienze che prevedono la presenza di testi e periti saranno rinviate a dopo il 1° settembre. Il Giudice di Pace, per il quale non c’è il processo civile telematico, si avvarrà comunque della tecnologia. Le cause per l’ammissione delle prove vedranno il deposito tramite pec (in cancelleria e alla controparte) dei documenti e della memoria istruttoria, entro il termine indicato. Il giudice, con separata ordinanza, indica quali sono ammesse e, se ritiene la causa matura per la decisione, fissa il termine per il deposito delle note conclusionali. Modalità cartolare anche per le cause ordinarie fissate per la decisione. Gli avvocati delle parti depositano le note conclusive tramite pec, e il giudice trattiene la causa in decisione. Altre udienze saranno invece svolte in «presenza», come le «prime udienze», dove è anche possibile costituirsi. Ma saranno trattate al pomeriggio, nelle due aule a disposizione che possono essere arieggiate, con un orario ben preciso: «Ci daranno il calendario – ha precisato l’avvocato Pierantoni – che pubblicheremo, per evitare gli affollamenti». Considerato che le notifiche devono arrivare 45 giorni prima (in piena Fase 1), le prime udienze dovrebbero essere poche.

Si celebreranno regolarmente anche le udienze che provengono da rinvii per l’assenza delle parti, e potrebbero già essere state transate (pertanto, si prevede anche in questo caso presenze esigue). Per le opposizioni a sanzioni, a cartelle esattoriali, o a provvedimenti di espulsione, l’udienza sarà celebrata. Le parti possono comunque rinunciare alla comparizione e riportarsi alle note scritte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA