Gori: c’è una città da ricostruire «E faremo meglio di prima»

Gori: c’è una città da ricostruire
«E faremo meglio di prima»

L’intervista al sindaco di Bergamo Giorgio Gori: «In quello che è successo ho ritrovato il senso profondo del mio secondo mandato». La ripartenza nei «permessi» a tre cantieri: stadio, ex Ote e Mangimi Moretti. «Per fare meglio di prima».

I tre figli «riportati» a casa, le telefonate quotidiane col fratello Andrea (primario di Malattie infettive al Policlinico di Milano), i lutti vicini. Il Covid ha stravolto anche la vita, e il secondo mandato, di Giorgio Gori. Settimana prossima la Giunta di Palafrizzoni rilascerà tre permessi di costruire: la tribuna di viale Giulio Cesare dello stadio, l’ex Molini Moretti e l’ex Ote. «Cantieri» a loro modo simbolo della città che si rimette in moto, dopo il dramma. Il sindaco è convinto: «C’è una laboriosità molto connaturata ai bergamaschi, che reagiscono alle difficoltà rimboccandosi le maniche, con la voglia di fare meglio di prima».

Domani (mercoledì, ndr) sarà un anno dalla sua rielezione. Pochi ci avrebbero scommesso, di sicuro nessuno poteva prevedere la pandemia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA