I cinghiali in libertà devastano i vigneti «Intervenite subito o si perde il raccolto»
I cinqhiali in Valcalepio

I cinghiali in libertà devastano i vigneti
«Intervenite subito o si perde il raccolto»

L’appello dei viticoltori in Valcalepio alle prese con le pesanti invasioni degli animali selvatici in zone coltivate.

La Valcalepio lancia l’allarme cinghiali. Un problema, quello dell’invasione da parte di questa specie non autoctona della zona, che si trascina ormai da anni, ma che negli ultimi due e specialmente in questo 2020 si è aggravato ulteriormente. I cinghiali, infatti, quest’anno, già a fine primavera, contrariamente al passato quando si vedevano da fine agosto, hanno fatto la loro comparsa tra i vigneti della zona, causando gravi danni, che rischiano di diventare ancora più ingenti se non si trova il modo di contrastarli efficacemente.

«Il problema – spiega Emanuele Medolago Albani, presidente del Consorzio tutela Valcalepio –, si trascina ormai da anni. Dal 2018, dopo qualche anno di tranquillità, si è riacutizzato, qui nella nostra zona, come in tutta la Bergamasca, diventando davvero un problema ingente. Infatti, moltissimi soci del Consorzio, ma anche i residenti del posto, segnalano continuamente la presenza di cinghiali, che si spingono nelle vigne, distruggendo e arando i terreni, ma anche danneggiando le vigne stesse e mangiandone gli acini, vanificando il lavoro di un anno intero. Ma non solo, questi animali arrivano anche vicino alle case, alle cantine e addirittura i lavoratori se li ritrovano a pochi metri senza rendersene conto».

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