Il capostazione che salvò gli ebrei sbirciando la posta: la storia in un libro
Un dettaglio della copertina del libro

Il capostazione che salvò gli ebrei sbirciando la posta: la storia in un libro

La bergamasca Alessandra De Fiori, dirigente dell’istituto comprensivo di Borgo di Terzo, racconta la storia di Andrea Albisetti, capostazione di Tradate che durante la Seconda Guerra Mondiale ha salvato la vita a molti ebrei.

Una luce accesa nel buio della Shoah, un piccolo bagliore che taglia la spirale di odio e sangue delle leggi razziali. È la storia di Andrea Albisetti, classe 1885, capostazione di Tradate (tra Milano e Varese) che durante la Seconda Guerra Mondiale ha salvato la vita a molti ebrei. Spiava nella posta i loro nomi, li leggeva in controluce, poi li andava a cercare. E li avvisava aiutandoli a fuggire dai soldati nazisti. Andrea Albisetti è l’emblema dell’uomo giusto. Lui è l’eroe moderno che ha scelto di vivere in controluce, opponendosi al regime fascista e stando dalla parte dei più indifesi. Senza dirlo a nessuno. Ma la sua storia eroica non è caduta nel silenzio e a dare voce a queste tracce «invisibili» è la bergamasca Alessandra De Fiori, dal 2014 dirigente dell’istituto comprensivo di Borgo di Terzo.

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