Il cuore si ferma, ma il defibrillatore sotto pelle lo salva. E diventa papà
Francesco con la moglie Vanna e la figlia maggiore Irene

Il cuore si ferma, ma il defibrillatore sotto pelle lo salva. E diventa papà

La storia di Francesco Caglioni: quel giorno in cui la «sindrome di Brugada» lo colpì a pochi mesi dal matrimonio. «Sono svenuto, poi la sensazione di un pugno dentro e mi sono risvegliato: ero vivo». Il «paracadute» è grande come una carta di credito ed è collegato al cuore dove c’è un elettrodo.

C’è tutta la vita nel battito ritmico del cuore. Il suono regolare della quiete, quello affrettato dell’emozione, e poi - a volte - c’è un momento in cui «salta tutto», e non è per un «colpo di fulmine», ma per un altro genere di fenomeno «elettrico». È capitato a Francesco Caglioni una sera qualunque, mentre andava a ritirare la pizza da asporto. C’erano tutti a casa sua quella sera d’inverno, nel gennaio del 2014: i genitori, la futura moglie, i suoceri, e mancavano pochi mesi alle sue nozze. Quella sera - ricorda - era in auto, fermo al semaforo, quando si è accorto che qualcosa non andava. «Non stavo bene. Ho fatto appena in tempo a portare l’auto a bordo strada per fermarmi, poi ho perso i sensi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA