Il maestro disegna le parole nell’aria E tutta la classe parla la lingua dei segni
Luca Capocchia a lezione

Il maestro disegna le parole nell’aria
E tutta la classe parla la lingua dei segni

Il giovane insegnante di Bergamo fa comunicare i ragazzi udenti con i compagni sordi.

«Io disegno le parole, nell’aria. È come se le creassi con le dita, le trasformassi in realtà. I bambini le guardano, e non le ascoltano più. O almeno credono di non ascoltarle, perché loro all’udito sono abituati. E allora guardano, catturati nell’attenzione di un gesto che memorizzano». Sono spugne i bambini, sono tesori sempre mai abbastanza esplorati, e con gli occhi scoprono quanto Luca Capocchia gli sta raccontando a scuola, in una lezione di scienze, di italiano, anche di educazione fisica. Luca parla loro con la Lingua dei segni italiana, in gergo Lis, e anche quando non sta spiegando nulla, quando lo incontri al bar per fare due chiacchiere, lui ti parla attraverso la voce, ma soprattutto con le mani, sempre in movimento, e i suoi occhi, che non mollano mai l’interlocutore.

Luca con una bambina mentre mostra un segno

Luca con una bambina mentre mostra un segno
(Foto by Foto Zanchi)

Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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