Il pellegrinaggio della memoria -foto/video I bergamaschi dalla Gmg ad Auschwitz

Il pellegrinaggio della memoria -foto/video
I bergamaschi dalla Gmg ad Auschwitz

Il cielo sopra il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau è grigio. Ma a farci venire i brividi non è soltanto l’aria fredda, ma il dolore che trasuda dai mattoni rossi del Museo.

È l’ultima tappa per i duemila giovani bergamaschi a Cracovia per la Giornata Mondiale della Gioventù. Si sono mescolati a migliaia di pellegrini di tutto il mondo che camminano con composta calma per le strade dell’ex lager. Hanno fatto il giro del campo seguendo un percorso obbligato: era l’unico modo per permettere l’ingresso di così tanti visitatori in un tempo così limitato. Non è stata quindi una vera e propria visita, piuttosto un pellegrinaggio della memoria, condotto da immagini d’epoca e pannelli didattici.

Le foto sono di Yuri Colleoni

Le foto sono di Yuri Colleoni

Dopo aver vissuto da «costruttori di ponti» le giornate della Gmg nel lager i giovani hanno sperimentato qui una realtà molto diversa: «Auschwitz - sottolinea Percy Flores, 17 anni, della parrocchia di Celadina, studente dell’istituto Paleocapa - è proprio il simbolo del rifiuto estremo di un popolo, una tradizione, una cultura, che si spinge fino allo sterminio di massa. Mi sono sentito profondamente toccato da questa visita. Spero che la presenza di così tanti pellegrini serva a ricordare a tutti che bisogna saper guardare e accogliere ogni persona così com’è, nella sua diversità».

Leggi le parole dei ragazzi bergamaschi alla Gmg su L’Eco di Bergamo del 2 agosto

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