Inchiesta Lega, sigilli alle villette sul Garda  «Acquistate con i soldi di Lfc»
Il Palazzo di giustizia di Milano

Inchiesta Lega, sigilli alle villette sul Garda
«Acquistate con i soldi di Lfc»

Sono riconducibili a Manzoni e Di Rubba. Il gip: reinvestito così il denaro frutto del peculato per il capannone di Cormano.

Duro colpo per Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, i due contabili bergamaschi dal 10 settembre agli arresti domiciliari per peculato, turbativa d’asta e di evasione fiscale nell’ambito dell’inchiesta della Procura milanese sulla compravendita gonfiata dell’immobile di Cormano poi utilizzato come sede della fondazione Lombardia Film Commission (Lfc).

Su ordine del gip Giulio Fanales, ieri la Guardia di Finanza di Milano ha proceduto al sequestro di due villette a Desenzano sul Garda che - stando alle contestazioni - sarebbero state acquistate dai due revisori contabili per la Lega al Parlamento con parte degli 800 mila euro in precedenza stanziati dalla Regione per l’acquisto del capannone di Cormano al tempo in cui Di Rubba era presidente del cda della Lfc. Un’operazione immobiliare definita dallo stesso gip Fanales «priva di una reale giustificazione economica, manifestandosi viceversa quale schermo giuridico dietro cui occultare la distrazione del fondo erogato dall’ente pubblico a favore dell’allora presidente Di Rubba e dei suoi complici, fra i quali Manzoni».

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