La Brexit non ferma l’Università Continua la «mobilità studentesca»

La Brexit non ferma l’Università
Continua la «mobilità studentesca»

Dopo l’uscita dall’Unione Europea, Regno Unito escluso dai programmi Erasmus. Il rettore: «I nostri iscritti potranno studiare in Inghilterra: c’è la copertura finanziaria».

«Non viviamo la Brexit come un dramma. I nostri studenti continueranno ad andare a studiare in Gran Bretagna». Parole rassicuranti dai vertici dell’Università di Bergamo, pur in un panorama ancora da definire, soprattutto se osservato dall’Inghilterra. Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la Gran Bretagna è stata esclusa dal programma Erasmus e non riceverà più fondi dalla Ue per i bandi di mobilità studentesca. Gli scambi degli studenti potranno comunque continuare, a patto che vengano siglati accordi extra Erasmus tra i singoli atenei. Insomma, sarà una questione di volontà e di fondi. UniBg ha già previsto un budget che copra le spese e consenta ai suoi iscritti di proseguire gli studi in Uk. Coperture garantite per l’anno accademico in corso e per il prossimo.

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