La Lombardia resta ancora zona gialla «Ma ora non vanifichiamo gli sforzi fatti»

La Lombardia resta ancora zona gialla
«Ma ora non vanifichiamo gli sforzi fatti»

In aumento l’indice Rt, ma non abbastanza per tornare in arancione. Buona la classificazione del rischio. Fontana e la Moratti invitano alla responsabilità. Al lavoro per rapporti più distesi con il nuovo governo Draghi.

Mettiamola così, indice Rt alla mano siamo dentro per poco ma comunque ancora in zona gialla per un’altra settimana. E in più con una classificazione complessiva del rischio «bassa» per la Lombardia. «Una buona notizia per tutti, che deve spingere a guardare con fiducia al futuro, ma anche ad agire con grande senso di responsabilità per evitare che ogni sforzo venga vanificato» commenta il presidente della Regione, Attilio Fontana.

L’Rt puntuale della Lombardia si attesta a 0,97 (quello superiore è a 1,01): la scorsa settimana era allo 0,94. In crescita sì ma comunque meno rispetto alla rilevazione precedente: a fine gennaio era difatti a quota 0,84. Per entrare (anzi, ritornare, purtroppo) in zona arancione bisogna superare quota 1 sia nel valore superiore che in quello inferiore. È andata così alla Provincia autonoma di Trento, all’Abruzzo, alla Liguria e alla Toscana che sono quindi passate da gialle ad arancione.

d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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