La rivoluzione dall’A4 a Pontesecco
Quattro cantieri: 45 milioni di euro

Entro due anni partiranno i lavori per snellire il traffico nei punti più critici della circonvallazione. Le opere attese: nuovo rondò dell’autostrada, ex Mangimi Moretti, Chorus life e nodo al confine con Ponteranica.

Fosse una canzone, visto il clima sanremese, sarebbe la scontatissima «Strada facendo». Più che facendo, meglio dire progettando. I cantieri della rivoluzione circonvallazione infatti arriveranno solo nei prossimi anni. E cambieranno il volto della viabilità cittadina, anzi provinciale, a suon di milioni di euro. Poco più di 45, per la precisione 45,3 milioni e spiccioli, distribuiti tra i quattro interventi più importanti: nuovo rondò dell’A4, rotatoria di Campagnola, sovrappasso del rondò delle Valli, svincolo di Pontesecco. Nomi che nella mente dei bergamaschi evocano lunghe code. Perché da quell’enorme curva che taglia tutta l’area a sud della città e arriva fino allo sbocco a nord, al confine con Ponteranica, passano (a stento) decine di migliaia di auto ogni giorno.

Il traffico, che a sentire i cittadini è sempre al primo posto nei problemi, è causato dai flussi in crescita in modo inversamente proporzionale alle modifiche viabilistiche, ferme da quasi 20 anni. Ora qualcosa si muove e non solo sui manifesti di politici di ogni ordine e grado.

Andiamo con ordine, dal cantiere più importante non solo per gli investimenti messi sul piatto. Nuovo rondò dell’autostrada A4: 25 milioni di euro, inizio lavori a fine 2021, sei fasi di diversa durata per 24 mesi totali di cantiere. Rispetto all’accordo firmato tra Infrastrutture lombarde, Autostrade, Provincia e Comune c’è una novità fresca di settimana scorsa. La convenzione è stata cambiata per arrivare subito alla progettazione della nuova bretella di collegamento tra lo svincolo e l’uscita che porta allo scalo di Orio al Serio. Se ne occuperà la Provincia con 200 mila euro per studiare la fattibilità dell’opera che garantirà una circolazione più lineare del flusso di auto in uscita dall’A4 senza appesantire il traffico sull’asse interurbano. Difficile spiegare in poche righe il nuovo rondò. La soluzione trovata prevede l’eliminazione «conflitti». Niente più incroci: attraverso un cavalcavia e una serie di nuove rampe si potrà viaggiare senza interruzioni abbattendo la probabilità di incidenti e di congestione del traffico.

Prendendo la circonvallazione il primo ostacolo che si trova è la rotatoria di Campagnola. La nuova versione dell’incrocio rientra nel progetto di riqualificazione dell’ex Mangimi Moretti. La convenzione firmata tra Palafrizzoni e società Arki srl, operatore titolare dell’intervento, prevede la costruzione di una passerella ciclopedonale e della nuova rotatoria. In totale 2,8 milioni a carico del privato come compensazione pubblica per la realizzazione del nuovo complesso commerciale. La nuova soluzione sarà simile allo svincolo di via Carducci: per girare a sinistra, si dovrà prima svoltare a destra. I permessi di costruire sono già stati chiesti: i lavori inizieranno nelle prossime settimane.

Ancora più in su, all’imbocco della Valle Seriana, ecco il rondò delle Valli. Snodo molto critico in cui si concentra il traffico tra la città e la valle. Qui la novità è firmata Chorus life, il progetto del nuovo complesso iper tecnologico nell’area ex Ote studiato e finanziato dal patron di Gewiss Domenico Bosatelli. La complessa viabilità che andrà a ridisegnare tutta l’area vale 14,5 milioni di euro: il pezzo forte è il sovrappasso del rondò delle valli per portare il traffico direttamente in via delle Valli eliminando la precedenza alla rotatoria. L’opera costerà 4,3 milioni di euro e sarà costituita da una carreggiata larga poco più di 6 metri. Significativo anche l’investimento per i nuovi svincoli del rondò (2 milioni), per la passerella e il percorso ciclopedonale di collegamento con Gorle (1,9 milioni) e infine per la rotatoria di via Serassi (850 mila euro).

Ultimo, a nord, il nodo di Pontesecco. I lavori da 3,4 milioni di euro dovrebbero partire a metà 2021 e prevedono la nuova rotatoria che sostituirà l’odiato sistema di semafori (e birilli mattutini), disperazione di migliaia di automobilisti. Il nuovo rondò regolerà i flussi tra la circonvallazione Fabriciano e le vie Ruggeri da Stabello, Biava, Raboni e la provinciale 470.

Tutto perfetto, almeno sulla carta. Perché dai progetti alle ruspe non è raro imbattersi in complicazioni inattese che portano a sfogliare il calendario di mesi, se non di anni. Le idee ci sono, i soldi pure (pare), mancano «solo» i cantieri. L’importante, per citare un celebre pezzo dei Talking Heads, è non ritrovarsi su una strada che porta verso il nulla.

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