Le low cost contro il distanziamento  «Sugli aerei si viaggia già in sicurezza»
L’aeroporto di Orio al Serio

Le low cost contro il distanziamento
«Sugli aerei si viaggia già in sicurezza»

L’associazione delle compagnie contraria all’ipotesi di lasciare vuoti i posti centrali. «Rispetto ad altri mezzi ci sono misure efficaci». Rischio caos per i viaggi prenotati e i rimborsi.

«Tornare indietro, sarebbe assurdo e incomprensibile, senza alcun fondamento scientifico». Il dibattito sul distanziamento prende quota, nel senso che si sposta da bus e treni agli aerei. Perché nel bailamme generale di questi ultimi giorni potrebbero venire coinvolte anche le compagnie aeree, passate indenni dall’ipotesi di distanziare i posti lasciando vuoto quello in mezzo. Il che vorrebbe dire una perdita secca di (almeno) il 33% della capienza.

«Migliaia di persone sarebbero costrette adesso a rinunciare a viaggi pianificati, per non parlare del caos legato alla responsabilità delle cancellazioni e dell’erogazione di buoni e rimborsi. Il rischio di mettere a repentaglio la già precaria stagione turistica in Italia è concreto, con migliaia di possibili voli annullati e uno stop importante alla connettività territoriale che essi garantivano con le isole», spiega l’Aicalf, neonata associazione che raggruppa le compagnie low fares che operano in Italia: BlueAir, EasyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling. In sostanza il 50% del traffico aereo nel Belpaese, e oltre l’80 di quello che gravita su Orio al Serio.

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Dino Nikpalj L'Eco di Bergamo

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