«Lo scalo di Orio è pronto per ripartire». Al via un’estate con 130 destinazioni

«Lo scalo di Orio è pronto per ripartire». Al via un’estate con 130 destinazioni

«Siamo pronti, non ci siamo mai fermati nemmeno nei momenti più difficili. Abbiamo lavorato senza sosta per mettere l’aeroporto nelle condizioni di massima sicurezza, conseguendo certificazioni su certificazioni». E ora Orio al Serio è pronto alla ripartenza, assicura Giovanni Sanga, presidente di Sacbo.

«Siamo il terzo aeroporto d’Italia e il nostro obiettivo è consolidare questa posizione che ci siamo guadagnati negli anni». E anche «recuperare parte di quei 26 miliardi di euro persi a livello nazionale nel 2020 di spese di turisti stranieri. A Orio è tutto pronto per accoglierli».

Anche se la ripartenza in prima battuta passerà soprattutto dai voli nazionali, continuando la tendenza già evidenziata nei mesi caldi del 2020 «quando tra giugno e agosto il traffico aereo aveva dato segnali improvvisi e importanti di ripresa». Poi sono però arrivate nuove restrizioni e i più sono rimasti a terra. «Prima del Covid le principali destinazioni da Orio erano Londra. Barcellona e Napoli. Dopo sono diventate Napoli, Catania, Palermo e Bari» spiega, a confermare un evidente (e logico) mutamento geoeconomico.

d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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