Medico di base, Grassobbio fa da sé: volontari per raccogliere le ricette
L’assemblea, molto partecipata, sulla questione dei medici di famiglia

Medico di base, Grassobbio fa da sé: volontari per raccogliere le ricette

«Non c’è soluzione al pasticcio della mancanza di un secondo dottore, l’ambito è coperto». Ma gli altri 16 sono a Seriate.

C’era gente. E tanta. A conferma che il problema della mancata sostituzione del medico di base Nunzio Vanoncini, con un plafond di circa 1.700 assistiti, è reale. A conferma che tutto quanto smosso dall’amministrazione comunale, dal sindaco Manuel Bentoglio ai consiglieri comunali, dalla gente comune alle associazioni arrivate a istituire il comitato «Medici per Grassobbio» sono espressioni di un malcontento diffuso. E preoccupante.Per stemperare tensioni inappropriate, per dare ai grassobbiesi un’informazione di prima mano sulle dinamiche che governano il sistema dei medici di assistenza primaria, soprattutto dal punto di vista di chi finora è stato messo sulla graticola: l’Ats Bergamo in particolare per alcune promesse non mantenute (la Cad ad esempio, Continuità assistenziale diurna) e per aver lasciato aprire ambulatorio a Seriate e non a Grassobbio al medico sostituto di Vanoncini; per aver obbligato circa 1.700 grassobbiesi a scegliere il medico di famiglia di stanza a Seriate. Per tutto questo l’amministrazione comunale ha promosso una pubblica assemblea alla quale ha preso parte il vertice di Ats: il direttore generale Massimo Giupponi, il direttore sanitario Michele Sofia e Maria Rosa Bertoli, referente per il Distretto Bergamo Est.

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