Nel Parco Avventura  il trasloco green del Fabric
L’allestimento al Parco Avventura

Nel Parco Avventura
il trasloco green del Fabric

Dall’«archeologia industriale» al bosco storico. Rivitalizzare luoghi per dar vita a un’estate diversa: dopo due anni all’ex Reggiani, Fabric si appresta a inaugurare il proprio progetto all’interno del Parco Avventura di Torre Boldone.

Con uno sguardo di medio-lungo periodo: «Vuole essere un estivo che continuerà anche d’inverno. Non è una “manifestazione” di pochi mesi, è la volontà di far partire qualcosa di davvero nuovo, pur in un periodo non facile come quello del post-Covid», riflette Nicolò Sartoris, che gestisce lo spazio di «Fabric into the Woods» (appunto il nome del nuovo progetto di Fabric) insieme a Cristian Casonato, Marco Dapoto e Luca Papagni. Data di apertura? Lunedì. «Non è un trasloco dalla Reggiani, ma una nuova esperienza, diversa. Rispetto alle scorse estati, sarà un’esperienza appunto meno legata all’intrattenimento e agli eventi, per le limitazioni sanitarie. La location nel Parco Avventura risponde però sempre ai canoni delle idee che muovono le nostre iniziative – prosegue Sartoris -, e cioè rivitalizzare e valorizzare luoghi che possono avere un forte impatto a livello storico, culturale, emotivo e visivo. Lo abbiamo fatto con la Reggiani e la storica fabbrica, lo faremo anche in questa nuova seconda sede. All’interno del Parco Avventura è infatti ricompreso un bellissimo bosco storico che farà da cornice alla nostra nuova iniziativa. Il bosco si sposa tra l’altro con la nostra filosofia green, e tutto sarà plastic free». A proposito, l’arredamento sarà composto da elementi di riciclo, in legno e ferro.

La sintesi dell’esperienza alla Reggiani, ora un gigante dormiente nella città che si estende su una superficie totale di oltre 100mila metri quadrati tra lo stadio e la circonvallazione (nel 2008 la chiusura dello stabilimento) e che negli ultimi tempi aveva trovato nuova linfa con Fabric, è positiva: «Le due estati precedenti alla Reggiani, che non è un progetto concluso ma messo in stand-by, sono state molto soddisfacenti. Il bilancio è stato molto positivo, speriamo di aver trasmesso nel cuore delle persone il ricordo di un monumento del passato industriale tessile bergamasco», aggiunge Sartoris. Quello all’interno del Parco Avventura sarà invece uno spazio in cui si potrà vivere l’intera giornata: «La previsione è che al mattino e al pomeriggio ci sia principalmente l’afflusso di famiglie, poi un target più giovane per gli aperitivi; ci sarà una ristorazione serale, mentre per il tardo serale l’area cocktail utilizzerà anche parte del verde», prosegue Sartoris. Tra le misure di sicurezza, gli ingressi saranno contingentati con un numero predeterminato di posti a sedere, il servizio sarà solo al tavolo, la prenotazione sarà consigliata; in elaborazione c’è anche una app per facilitare prenotazioni e servizi. Capitolo ristorazione: all’interno di «Fabric into the Woods», la parte della cucina sarà curata da «La Pizza Alta del Luca di Redona», locale di via Leone XIII in città. Come in Reggiani, poi, saranno proiettate su un maxischermo tutte le partite dell’Atalanta. La sfida è anche andare in contropiede alla crisi aperta dall’epidemia: «Ripartire per noi significa assumere personale, dare lavoro ai fornitori, valorizzare la nostra città e far vivere, anche quest’anno, nuove emozioni», è l’obiettivo dei gestori.

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