Nella Bergamasca otto hub, gli altri 15 per le seconde dosi
L’ingresso dell’hub vaccinazioni in via Lunga

Nella Bergamasca otto hub, gli altri 15 per le seconde dosi

Sono otto gli hub nella Bergamasca che saranno utilizzati nella fase massiva nei prossimi mesi: si passerà, secondo i dati della Regione, dalle attuali 42 linee impiegate prevalentemente per la somministrazione delle prime dosi di vaccino a 153 a regime.

Solo Milano ne ha di più con 360, anche se il dato di Brescia (131) è parzialmente viziato dal fatto che la Valcamonica è inserita nell’Ats Montagna.

Gli hub prescelti sono: la Fiera di Bergamo, i palazzetti dello sport di Sant’Omobono, Clusone e Zogno, il Cus di Dalmine, il Palaspirà di Spirano, la Fiera di Treviglio e il Palasettembre di Chiuduno. Fanno parte di una rete regionale di 76 centri che permetterà di passare dalle 450 linee vaccinali attive dal 12 al 30 aprile alle 1.000 di maggio, per un totale di 144mila dosi di capacità produttiva. Nella Bergamasca si potrà arrivare a 20mila al giorno.

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Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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