Ore 7,15: la Valle di Scalve si ferma e ricorda il Disastro - Foto e video
Distruzione al Dezzo di Scalve

Ore 7,15: la Valle di Scalve si ferma e ricorda il Disastro - Foto e video

Era il 1923, 98 anni fa: la Diga del Gleno si squarciò e l’acqua travolse interi paesi. Suono delle campane e un concerto nella giornata di mercoledì 1 dicembre.

Erano le 7,15 del primo dicembre 1923. Nella Diga del Gleno, uno sbarramento di 260 metri, si apre improvvisamente uno squarcio di 80 metri: il bacino, completamente pieno, si svuota in quindici minuti riversando a valle milioni di metri cubi d’acqua che travolgono interi paesi . Il primo a esser spazzato via dalla violenza degli elementi è Bueggio, frazione di Vilminore. Di Dezzo invece, per metà frazione di Colere e per metà di Azzone, non rimane praticamente nulla. L’acqua, il fango e i detriti proseguono la loro corsa infilandosi nella Via Mala, scavata dal fiume Dezzo, che collega la Valle di Scalve alla Val Camonica. La devastazione arriva ovunque: Mazzunno, Corna di Darfo. Sempre più giù, fino al lago d’Iseo, il cui livello delle acque si alza di circa un metro.

Diga del Gleno, l’1 dicembre 1923 il disastro: ecco come L’Eco raccontò la tragedia .

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