Referendum, l’analisi a Bergamo -mappe Il  Sì  coi moderati, il No  dei 5 Stelle

Referendum, l’analisi a Bergamo -mappe
Il Sì coi moderati, il No dei 5 Stelle

«Ci piace raccontare storie con i numeri», è il motto di Twig, la società di analisi dati che parla bergamasco. Che storia raccontano i risultati del referendum costituzionale di domenica? Di una Bergamo in controtendenza rispetto al panorama nazionale.

Non solo la Città dei Mille (da non intendersi come i mille giorni del governo Renzi) è tra le poche realtà lombarde dove il «Sì» vince, ma qui il fronte pro-riforma si afferma sfiorando il 53%, superando addirittura la «rossa» Bologna, ferma al 52,5%.

A cosa è dovuta la netta affermazione? In aiuto, per districarsi nella giungla dei flussi elettorali (ovvero nell’analisi di ciò che è successo nelle 103 sezioni cittadine, prese in esame una a una), arriva Aldo Cristadoro. Il data manager di Twig srl fa una prima valutazione: «Il risultato particolare di Bergamo – spiega – è dovuto al fatto che il fronte del Sì sia stato “espansivo”: da una parte è riuscito a tenere metà dei voti della sinistra radicale, che nel resto d’Italia ha avuto un orientamento consistente verso il No; dall’altra, soprattutto, ha fatto il pieno dei voti moderati, penetrando anche nell’elettorato di Forza Italia. Solo Lega e 5 Stelle sono rimasti granitici sul No».

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