Rilasciò l’idoneità ad Astori: chiesti 18 mesi per il primario
Davide Astori (Foto by Archivo)

Rilasciò l’idoneità ad Astori: chiesti 18 mesi per il primario

Il calciatore originario di San Pellegrino Terme, ex capitano della Fiorentina, morì nel sonno per un’aritmia. La difesa: assoluzione. Le parti civili: serviva l’holter. Sentenza il 3 maggio.

È prevista per il 3 maggio la sentenza del processo abbreviato per la morte dell’ex capitano della Fiorentina Davide Astori, originario di San Pellegrino, che vede imputato con l’accusa di omicidio colposo il professor Giorgio Galanti. Un anno e sei mesi è la richiesta di condanna che il pm Antonino Nastasi ha formulato ieri, al termine della sua requisitoria, nei confronti di Galanti, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi (Firenze) che rilasciò il certificato di idoneità al difensore viola. Astori era morto il 4 marzo 2018 in una camera d’albergo a Udine dove era in ritiro con la squadra alla vigilia della partita con l’Udinese. Secondo gli accertamenti medico legali morì nel sonno per una aritmia ventricolare maligna, provocata dalla grave patologia cardiaca della quale soffriva e che non gli era mai stata diagnosticata.

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