Risiko aeroporti, Sea vuole Sacbo Ma Bergamo frena: «Non è in vendita»

Risiko aeroporti, Sea vuole Sacbo
Ma Bergamo frena: «Non è in vendita»

Gori: «La società non è in vendita». Da Milano gli fa eco Sala: «Mai stata sul tavolo l’acquisizione». Ma i contatti tra le parti vanno avanti da tempo. Per il dopo Bruni tre ipotesi sul tavolo: Galizzi, Messi e Sanga.

«Sacbo non è in vendita. Un altro paio di maniche è ragionare su un’integrazione». Il sindaco Giorgio Gori prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche divampate dopo che Il Sole 24 Ore ha dato notizia dell’intenzione di Sea di acquisire Sacbo, società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio. Sea, che ha nel suo portafoglio gli scali di Malpensa e Linate, detiene già il 30,98% di Sacbo.

La maggioranza di Sea è in capo al Comune di Milano, ma un ruolo sempre più importante lo sta assumendo il fondo d’investimento F2i che detiene il 45%. E proprio da Palazzo Marino arriva un’ulteriore smentita via Twitter, quella del sindaco Beppe Sala: «Non c’è mai stata sul tavolo un’acquisizione di Sacbo da parte di Sea».

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Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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