Rogno, il fratello della vittima resta in cella «Mi aveva rotto lo specchio, l’ho colpito»
La palazzina di via Roma dove è avvenuto l’omicidio a Rogno

Rogno, il fratello della vittima resta in cella
«Mi aveva rotto lo specchio, l’ho colpito»

Resta in carcere dopo l’interrogatorio davanti al gip Mohamed Mouhal, accusato di aver ucciso a botte il fratello Hicham. L’autopsia lo smentisce: non un solo pugno ma più colpi fatali.

«Gli ho detto: vedi, tu fai sempre casino. Mi ha rotto lo specchio dell’armadio in camera da letto, per quello l’ho colpito». Con un pugno sì, ma uno solo, ha spiegato Mohamed Mouhal al giudice Massimiliano Magliacani nell’interrogatorio di convalida del fermo come indiziato di omicidio volontario del fratello Hicham, trovato morto mercoledì mattina (ma il decesso risalirebbe alla sera prima, tra le 21 di martedì 22 ottobre e l’1 di notte di mercoledì 23 ottobre) dal padre Ibrahia, riverso sul divano di casa del fratello, a Rogno.


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