Scritte antisemite fuori dalla scuola
Il sindaco di Chiuduno: ignobile vergogna

Comparse l’altra notte su una colonna delle scuole medie del paese. Il primo cittadino: gli autori si presentino in Comune o procederemo per vie legali.

Scritte ingiuriose contro gli ebrei, nel giorno della Memoria. Condite con oscenità gratuite, e riferimenti deliranti all’attacco alle Torri gemelle. Succede a Chiuduno, dove l’ingresso delle scuole medie è stato imbrattato da mani ignote nella notte fra mercoledì e giovedì. Quando gli studenti si sono presentati a scuola, giovedì mattina (28 gennaio), hanno trovato una delle colonne dell’atrio imbrattata: immediata la segnalazione da parte della direzione scolastica, che ha denunciato il gesto alla polizia locale e ai carabinieri. Polizia locale che, in servizio alle medie tutti i giorni per evitare assembramenti all’entrata degli alunni, non appena ha visto il capannello di studenti radunato attorno alla colonna deturpata, ha coperto le scritte ingiuriose con fogli e cartelli. Fino a quando gli addetti municipali hanno interamente ripulito la colonna. Durissima la condanna da parte della scuola e dell’Amministrazione guidata dal sindaco Stefano Locatelli.

Il Comune ha sporto denuncia contro ignoti per deturpamento e imbrattamento. E adesso lancia un aut aut: «Diamo cinque giorni di tempo a chi ha commesso questo gesto ignobile, vergognoso, delirante per presentarsi in Comune – tuona Locatelli –. Gli autori devono rendersi conto della gravità estrema delle loro azioni. Non si costituissero, procederemo con l’identificazione scandagliando le immagini del nostro impianto di videosorveglianza. Che sia chiaro, proseguiremo per vie legali e non lasceremo in alcun modo correre, non faremo alcuno sconto. Non si gioca con la memoria: è sacra, ed è l’unica arma in nostro potere per evitare che le pagine più buie della nostra storia si ripetano».

A evitare che l’intera platea di studenti potesse leggere le scritte ingiuriose ci ha pensato la polizia locale di Chiuduno. «Un fatto gravissimo, che come tale abbiamo trattato – dice il comandante Claudio Rossi –. Ai carabinieri abbiamo consegnato rilievi e relazione dell’accaduto, prima di sporgere denuncia contro ignoti. Abbiamo coperto le scritte immediatamente per evitare che tali oscenità potessero essere viste da tutti gli studenti». Molto duro anche il preside dell’istituto comprensivo Alessandro Domenico Mazzaferro: «Il fatto che questo gesto vergognoso sia stato compiuto all’ingresso di una scuola rende tutto ancor più grave. Vorrei quindi che si capisse come, questo atto deplorevole, non può essere derubricato a semplice ragazzata: qualsiasi espressione antisemita, così come razzista, non può essere definita una ragazzata, al di là dell’età di chi la pronuncia. Va invece considerata un gesto gravissimo, e come tale speriamo che sia punito».

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