Se n’è andato l’ingegnere che ha «salvato» Crespi
Giovanni Rinaldi (Foto by Walter Carrera)

Se n’è andato l’ingegnere
che ha «salvato» Crespi

Giovanni Rinaldi si è spento a 98 anni: negli ultimi 30 ha raccolto la storia della fabbrica, in cui aveva lavorato, dando vita all’archivio.

Ha conservato libri contabili, registri presenze, lastre di vetro fotografiche ma anche pezzi di cancello ormai arrugginiti, disegni tecnici, buste paga, contometri e vecchi campioni di tessuto. Per oltre trent’anni dopo la pensione, si è dedicato a salvare e conservare tutto quello che potesse raccontare la storia di una fabbrica che aveva creato un paese, oggi patrimonio Unesco, un po’ anche per merito suo. Giovanni Rinaldi, ideatore e artefice dell’archivio storico di Crespi d’Adda, si è spento sabato sera all’età di 98 anni nella casa che condivideva con le due sorelle a Bergamo. L’ingegner Rinaldi era entrato a lavorare nel cotonificio Crespi subito dopo la laurea, seguendo le orme del papà allora direttore del reparto tessitura, e non l’aveva più lasciato: fu infatti capo dei servizi tecnici del cotonificio, come direttore responsabile fino al pensionamento.

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