Segretari comunali, Comuni in affanno
In Bergamasca solo 35 per 243 paesi

Il problema esteso a tutto il territorio nazionale. Presentato un emendamento al decreto Milleproroghe: si chiede che, con il corso-concorso in fase di svolgimento per la selezione di nuovi segretari comunali, ne vengano reclutati più dei 224 previsti.

La carenza dei segretari comunali è ormai diventata una questione nazionale. Lo dimostrano due fatti: il primo è che nei giorni scorsi la Camera ha approvato una mozione per chiedere l’impegno del governo a prendere appositi provvedimenti per risolverla. E poi che al decreto Milleproroghe, prossimo a essere convertito in legge dal Parlamento, è stato presentato un emendamento in cui viene chiesto che, con il corso-concorso in fase di svolgimento per la selezione di nuovi segretari comunali, ne vengano reclutati più dei 224 previsti.

La situazione nella Bergamasca sta diventando sempre più critica. Al momento siamo scesi (secondo l’aggiornamento risalente a fine 2019) a 35 segretari a servizio di 243 Comuni. «Non c’è giorno – afferma il referente dell’Unione nazionale segretari comunali e provinciali (Unscp) Bergamo, Tiziana Serlenga – in cui un sindaco non mi chiami per lamentarsi che non riesce a trovare un segretario disponibile a seguire l’attività amministrativa del proprio Comune». E anche nella mozione approvata dalla Camera la carenza dei segretari comunali è definita «drammatica», dal momento che «rischia di paralizzare lo svolgimento dell’ordinaria attività amministrativa e il buon andamento degli uffici pubblici in numerosissimi Comuni». Da qui, quindi, la richiesta al governo affinché si impegni «a valutare con la massima urgenza un’iniziativa normativa che miri a superare e correggere le criticità del corso-concorso» e, quindi, a semplificare le procedure di selezione dei nuovi segretari. E, poi, «ad adottare iniziative per individuare, in via temporanea, figure che possano garantire la reggenza delle sedi vacanti da reperire tra personale interno alla pubblica amministrazione locale purché siano in possesso dei titoli di studio richiesti per la partecipazione al corso-concorso».

Al momento l’unica reggenza consentita è quella dei vice segretari (da arruolare sempre nella pianta organica del Comune) che, però, per legge possono coprire questa carica solo per un tempo limitato. Questa mozione una conseguenza positiva l’ha già averla avuto ed è la presentazione di un emendamento al decreto Milleproroghe, con cui viene chiesto che, attraverso il corso-concorso in fase di svolgimento (e di cui, al momento, sono in fase di correzione le prove scritte), non vengano reclutati 224 segretari come inizialmente previsto, bensì 171 in più. Questo aumento di professionisti disponibili, però, non è visto come la soluzione a tutti i mali. Anche perché i tempi di questo percorso non corrispondono all’urgenza della criticità in corso. «È una buona notizia – sostiene Serlenga – stiamo però parlando di un corso-concorso che si concluderà tra mesi. Noi invece abbiamo bisogno di una provvedimento che ci aiuti a far fronte ora a una situazione sempre più insostenibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA