Spacciatori indisturbati in via Quarenghi «Clienti sempre più giovani, ora basta»

Spacciatori indisturbati in via Quarenghi
«Clienti sempre più giovani, ora basta»

«In città è facile, anzi facilissimo comprare droga». Iniziava così l’inchiesta de L’Eco di Bergamo che un anno fa ha documentato con quanta facilità si possa acquistare droga a pochi passi dal centro.

Nel mirino era finito il quadrilatero tra le vie Quarenghi e Bonomelli, dove si po’ comprare qualsiasi tipo di droga a cielo aperto e anche durante la giornata. Usare l’imperfetto però è sbagliato, perché la situazione non è molto cambiata nonostante i controlli delle forze dell’ordine. Lo testimonia anche il racconto di un cittadino che, esasperato, ha deciso di appellarsi a L’Eco per tornare sul problema. «Oramai la situazione è fuori controllo ed anche le forze dell’ordine ed il Comune di Bergamo hanno gettato la spugna – inizia così lo sfogo del nostro lettore, che preferisce mantenere l’anonimato -. Sembra essere l’unica spiegazione possibile per il fatto di vedere una zona specifica del centro di Bergamo, come quella tra l’angolo di Via Quarenghi e Via San Giorgio, lasciata in mano a spacciatori che sono liberi di “lavorare” indisturbati in pieno giorno. Ultimamente la situazione è però peggiorata ed aggravata dalla tipologia di clientela sempre più giovane e addirittura minorenne. Si vedono infatti arrivare ragazzini su motorini per fare i loro acquisti».

Cocaina, hashish sono le più richieste e le più vendute. Al prezzo acquistato in strada, 50 euro contro 0,6 grammi di cocaina, con 100 grammi di polvere bianca si confezionano circa 166 dosi, che moltiplicate per 50 euro, fanno la bella cifra di 8.300 euro, soldi che finiscono nelle tasche dello spacciatore e che arricchiscono indirettamente e in modo impressionante le mafie che stanno dietro il traffico di cocaina. «Gli abitanti della zona sono stremati da questa situazione di spaccio a cielo aperto e se le forze dell’ordine e il Comune hanno gettato la spugna i cittadini non ancora – continua la lettera -, non possono buttare al vento anni di sacrifici per acquistare una casa sulle quale lo stato ed il Comune pretende tasse e contributi senza dare nulla in cambio! In cambio pretendiamo sicurezza ed uscire di casa con i nostri figli senza che nessuno offra droga o altro. I residenti piano piano se ne stanno andando e se la situazione non cambierà radicalmente la zona rimarrà un ghetto in pieno centro città».

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