Stage? No, lavoro low cost Troppi casi sospetti. Anche a Bergamo

Stage? No, lavoro low cost
Troppi casi sospetti. Anche a Bergamo

Spesso si chiama stage ciò che è un impiego vero e proprio. Solo che costa pochissimo: 400 euro al mese e spesso in parte finanziati dallo Stato. La Cgil: «Troppe imprese scorrette. I lavoratori superino la paura e denuncino».

Si chiamano «tirocini», ma non sono tali: sono dei veri e propri lavori solo che sono sottopagati. Senza vincoli e senza responsabilità per le aziende. Il problema è che sempre più spesso i tirocini o stage sono veri e propri impieghi, ma ovviamente sottopagati.

Secondo la legge i tirocini extracurriculari, o stage, si attivano per offrire a una persona l’opportunità di apprendere un lavoro. La durata massima è di sei mesi, prorogabili per altri sei. Le norme dicono, poi, che per le imprese fino a cinque dipendenti non ci può essere più di uno stagista; per le imprese da sei a venti non più di due; con più di venti lavoratori, i tirocinanti non possono essere più del 10 per cento dell’organico. Soprattutto, i tirocinanti non possono sostituire i lavoratori con contratti a termine o in malattia, maternità, ferie.

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