Tavernola: «La frana rallenta
Si inizi a pensare a come tirarla giù»

Anche lunedì scostamenti di pochi millimetri. I piani allarme proseguono, ma si comincia a fare ipotesi su distacco controllato. «Non esistono precedenti simili».

Tavernola: «La frana rallenta     Si inizi a pensare a come tirarla giù»
Il fronte franoso sopra il cementificio a Tavernola
(Foto di San Marco)

La frana di Tavernola non si è fermata, ma continua a rallentare: a dirlo sono le mire ottiche installate sul versante del monte Saresano da Italsacci e le rilevazioni del radar da terra posizionato nei pressi del lungolago. A leggere i dati ogni sera è Sergio Santambrogio, geologo consulente dei Comuni di Tavernola, Vigolo e Parzanica: «Anche oggi (ieri, ndr) quasi tutti gli strumenti hanno registrato scostamenti di pochi millimetri, mentre in pochi casi il movimento registrato è stato di 11 millimetri. Si tratta di una situazione completamente diversa rispetto a quella di una dozzina di giorni fa, quando tutte le mire registravano avanzamenti di quasi due centimetri al giorno».

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