Trenord, avanti piano. Con pazienza «Le cose non cambieranno per 2 anni»

Trenord, avanti piano. Con pazienza
«Le cose non cambieranno per 2 anni»

Parla il neo ad Piuri: «Aspettiamo metà 2020 quando arriveranno i primi nuovi treni». Sistema al limite: non c’è spazio per nuove corse su Pioltello.

Franco, decisamente. Quasi ruvido. «Nei prossimi 24 mesi le condizioni strutturali del sistema non cambieranno: la flotta è quella che è, i binari sono quelli che sono. Il servizio non è adeguato alla qualità che vorremmo offrire». E pure peggiorato rispetto al 2017. Un mese e mezzo da amministratore delegato di Trenord e Marco Piuri si presenta a gamba tesa in V Commissione regionale. Pochi giri di parole: «Il piano per il cambio invernale dell’orario non risolve le cose, ma punta a migliorare la tendenza». A dimezzare, cioè, «le cancellazioni per cause nostre». In numeri, 2.472 treni a settembre (il 65% causa vetustà del materiale), pari al 3,77% dell’offerta: «La quota nostra è del 2,1» spiega Piuri. Il resto sono responsabilità altrui: esterne, rete o altre imprese.

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Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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