Tribunale, udienze civili al pomeriggio Ipotesi anti assembramento per l’autunno

Tribunale, udienze civili al pomeriggio
Ipotesi anti assembramento per l’autunno

In vista dell’autunno, per tornare a celebrarle in presenza ma evitando pericolosi assembramenti. De Sapia e Pierantoni: «Valutiamo un nuovo calendario».

«Le udienze dei procedimenti civili al pomeriggio da settembre è un’opzione che abbiamo anche noi e che ci vede favorevoli. La valuteremo». Non perché il tribunale di Bergamo debba per forza seguire la strada tracciata dal tribunale di Brescia, «perché ogni tribunale ha le proprie peculiarità e noi, anche come organico, rispetto a Brescia siamo un po’ i fratelli minori», spiega con una battuta il presidente Cesare de Sapia. E non necessariamente declinando l’ipotesi secondo le linee guida del palazzo di giustizia distrettuale: in aula tre giorni alla settimana, martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio, da settembre, per recuperare terreno e celebrare le udienze (civili) in presenza. L’ipotesi è stata avanzata nei giorni scorsi e a Brescia si attendono conferme dal presidente del tribunale Vittorio Masia.

«Ma anche noi ci stiamo pensando», spiega de Sapia mentre sta lavorando in via Borfuro alle ultime questioni sul tavolo prima della sosta estiva. Il decreto n.31 del 2020, firmato il 6 luglio, «Linee guida per lo svolgimento delle attività giudiziarie dal primo al 31 luglio 2020 nei settori penali, civile e lavoro», prende atto dell’anticipazione della fine della fase 2 dell’emergenza sanitaria al 30 giugno ma ribadisce la necessità «di continuare a osservare le precauzioni già indicate nei precedenti decreti», visti gli effetti particolarmente gravi della pandemia a Bergamo. E tra i punti disposti dal decreto vengono confermati l’accesso a rotazione degli avvocati con le parti e i testimoni, sia nel penale sia nel civile, il cosiddetto giuramento telematico del consulente nelle udienze civili per ridurre il numero dei partecipanti in aula, la rivisitazione degli orari nei processi penali per evitare sovrapposizione di udienze, la scelta di aule di maggiori dimensioni per i processi con più parti per garantire il distanziamento.

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