Vasche ancora chiuse, sul web l’appello #salviamolepiscine

Vasche ancora chiuse, sul web l’appello
#salviamolepiscine

Il Dpcm consente l’attività all’aperto da sabato. «Da noi è impossibile: aprite al coperto». In Valle Seriana è stata lanciata una raccolta firme.

Sono la categoria più penalizzata. Negozi, parrucchieri, bar hanno riaperto. Il 1° giugno anche le palestre potranno ricominciare a far macinare chilometri sul posto e squat. Le piscine no. O meglio, l’ultimo decreto del presidente Draghi consente, nelle regioni in zona gialla, di riaprirle fin dal 15 maggio, ma esclusivamente quelle all’aperto. «Cioè nessuna, da noi» sottolineano una volta di più gli operatori del settore bergamaschi. Quindi corsi in acqua e nuoto libero per ora rimangono ancora un miraggio, mentre il pensiero va già al clima più clemente di giugno, quando i parchi acquatici all’aperto potranno riaccogliere i nuotatori.

Soprattutto i bambini: le iscrizioni ai campi estivi a loro dedicati sono già aperte, anche nella «freddina» Valle Seriana dove, stanchi dei troppi mesi di chiusura, ora si punta sulle settimane di giochi e compiti, in sicurezza, per i bambini e ragazzi. Tutto ciò, però, con un punto fermo: «Vogliamo lanciare un grido d’allarme – dicono all’unisono i gestori delle piscine di Alzano, Casnigo e Rovetta -: non possiamo più aspettare, siamo chiusi da metà ottobre, salviamo le famiglie di tanti nostri collaboratori rimasti a casa».

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