Bergamo, sanità privata in sciopero ma gli aumenti sono già erogati
La corsia di un ospedale in una foto d’archivio

Bergamo, sanità privata in sciopero
ma gli aumenti sono già erogati

Incrociano le braccia mercoledì 16 settembre i lavoratori della sanità privata, a Bergamo come in tutta Italia, chiedendo che il contratto nazionale venga rinnovato dopo 14 anni di attesa.

L’appuntamento per il presidio è alle 9.30 davanti alla sede di Ats, in via Gallicciolli, ma picchetti ci saranno anche fuori dalle singole aziende ospedaliere e dalle case di cura della provincia.

Uno sciopero la cui partecipazione potrebbe essere condizionata dal fatto che, nonostante manchi ancora la firma al contratto che a Bergamo interessa 4 mila lavoratori, qualcosa si sta muovendo. Nei giorni scorsi, infatti, l’assemblea regionale di Aiop Lombardia, l’associazione italiana dell’ospedalità privata, aveva deliberato di corrispondere ai lavoratori un anticipo dei benefici economici previsti dalla pre-intesa raggiunta a giugno. Una proposta unilaterale che permetteva alle strutture ospedaliere associate di procedere con gli aumenti degli stipendi già a partire dal mese di settembre, insieme all’erogazione dell’una tantum riparatoria di mille euro esentasse, relativa ai primi sei mesi del 2020.

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