Blocco dei trasporti eccezionali: «L’industria rischia il fermo»

Le imprese chiedono la revisione delle regole sui carichi previste dal nuovo codice della strada. Gruppo Marcegaglia: perdiamo competitività.

Blocco dei trasporti eccezionali: «L’industria rischia il fermo»
Il nuovo Codice della strada ha ridotto a 86 tonnellate il carico massimo per i trasporti eccezionali

Blocco dei trasporti eccezionali a partire dalla mezzanotte. Le imprese di autotrasporti hanno infatti deciso di tenere fermi i mezzi sui piazzali, in attesa di rassicurazioni da parte del governo e di un tavolo di confronto per chiarire le modifiche apportate all’articolo 10 del nuovo Codice della strada approvato lo scorso 10 novembre. Il nuovo testo prevede infatti che i trasporti eccezionali abbiano un limite di 86 tonnellate lorde, contro le 108 tonnellate autorizzate precedentemente. Ma anche il pezzo trasportato dovrà essere unico e indivisibile. Tradotto: se fino a settimana scorsa le ditte di autotrasporti effettuavano un unico trasporto con a bordo tre coils (enormi bobine in ferro o acciaio), oggi ne possono portare una alla volta, con inevitabili conseguenze anche per quanto riguarda il reperimento dei mezzi e la disponibilità degli autisti. L’allarme viene lanciato dalle aziende di trasporto, ma anche dai produttori, a partire dal gruppo Marcegaglia, leader mondiale nella trasformazione dell’acciaio con 5,7 milioni di tonnellate lavorate ogni anno per un fatturato di 5,5 miliardi di euro.

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