Cabine elettriche: Inntea presenta il suo modello in fiera

LA NUOVA SEDE. La società bergamasca Inntea - con sede ad Albino e una filiale a New York - partecipa alla fiera «Key 2026. The energy transition expo», in programma a Rimini dal 4 marzo fino a venerdì 6, installando una vera e proprio cabina di trasformazione nel proprio stand.

La scelta di presentarsi con un prodotto completo e non con un modello rispecchia l’approccio che la società, fondata nel 2009 da Amedeo Scandella e Simona Pezzoli, ha sviluppato in questi anni: cabine, sistemi di accumulo bess e infrastrutture elettriche vengono progettati, assemblati e collaudati interamente nello stabilimento, prima della consegna. Questo presidio della filiera, spiegano da Inntea, si traduce in tempi certi (tra 90 e 120 giorni dalla firma alla connessione alla rete) e in una riduzione concreta del rischio operativo per il cliente, oltre alla drastica riduzione di tempi e costi per la messa in servizio.

«Abbiamo scelto un modello diverso: integriamo e testiamo tutto prima - spiega l’a.d. Amedeo Scandella -. Questo significa dare al cliente un sistema pronto, ridurre il rischio operativo e proteggere il rendimento dell’investimento».

«Abbiamo scelto un modello diverso: integriamo e testiamo tutto prima - spiega l’a.d. Amedeo Scandella -. Questo significa dare al cliente un sistema pronto, ridurre il rischio operativo e proteggere il rendimento dell’investimento». Il modello è reso possibile dal nuovo polo tecnologico che l’azienda sta realizzando ad Albino, 8 mila metri quadrati tra produzione e laboratori, che saranno pienamente operativi entro il 2026 e faranno crescere gli addetti dai 40 attuali ad oltre cento. L’investimento previsto è pari a 13 milioni di euro, mentre il fatturato 2025 è stato superiore a 15 milioni di euro, registrando negli ultimi anni una crescita media del 50% annuo.

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