Conti «dormienti» da 20 anni Scadono i termini per riscuoterli

Conti «dormienti» da 20 anni
Scadono i termini per riscuoterli

Da questo mese iniziano a scadere i termini per riscuotere le somme relative ai primi «conti dormienti» affluiti nel novembre 2008 al Fondo rapporto dormienti del ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si tratta di conti correnti bancari e postali e libretti di risparmio bancari e postali, ma anche di azioni, obbligazioni, certificati di deposito, fondi d’investimento e assegni riscossi entro il termine di prescrizione.

Il termine di prescrizione si applica dopo che sono trascorsi 10 anni da quando le somme sono state ferme per un altro precedente decennio, e sono state quindi trasferite al Fondo: in pratica, dunque, sono somme mai movimentate per 20 anni . Ed è per questo che il ministero dell’Economia e Finanze invita ad effettuare una verifica sull’esistenza di «conti dormienti» intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare domanda di rimborso in tempo utile. Il più delle volte sono conti diventati «dormienti», cioè non movimentati da anni, a causa del decesso del titolare, conti evidentemente di cui i legittimi eredi non sono stati a conoscenza.

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