Da Barcella un laboratorio al Patronato San Vincenzo

L’INTERVENTO. La donazione da 100 mila euro del gruppo di Azzano formerà giovani preparati ed è legata a future assunzioni: 300 nei prossimi 3 anni.

Trecento nuove assunzioni nei prossimi tre anni, tra tecnici, consulenti, commerciali e addetti a logistica, amministrazione e informatica, che si aggiungeranno alle 152 già avvenute da luglio 2022, da quando cioè l’azienda è stata acquisita dal Gruppo Megawatt della famiglia Marigliano. L’orizzonte, per la Barcella Elettroforniture di Azzano San Paolo, è il miliardo di euro di fatturato nei prossimi 7-8 anni, quattro volte tanto i 264 milioni dell’anno scorso (per il 2023 la previsione si attesta intorno ai 300 milioni).

Il progetto

La società continua ad investire sul territorio e lo fa con un piano di sviluppo ambizioso che passa attraverso l’impiego di 100 milioni in tre anni e la prospettiva di una sede più ampia, sempre ad Azzano, dove accanto alla struttura già esistente si aggiungeranno altri 22mila metri quadrati coperti per la logistica e 11mila metri quadrati di nuovi uffici dislocati su tre piani.

La scommessa della Barcella passa anche attraverso la ricerca di personale sempre più qualificato. In questa ottica s’inserisce la donazione di un laboratorio con materiali di ultima generazione per gli aspiranti elettricisti che frequentano i corsi della scuola professionale del Patronato San Vincenzo. Grazie anche al contributo di Bm Group, Bticino, Cembre, Finder, Gewiss, Lovato Electric, Schneider Electric, Siemens, Weidmüller e Vimar, la Barcella ha installato 18 nuove postazioni attrezzate ognuna con una box dotata di tecnologia domotica per abitazioni e industrie di ultima generazione, di sistemi di videosorveglianza, antincendio e antifurto e cablaggio dei quadri elettrici: tutte apparecchiature che rispondono alle necessità di svolgere attività pratiche nell’ambito della Home e Building Automation, Automazione Industriale e della Distribuzione Elettrica.

Formazione e assunzione

«Spesso, quando si tratta di assumere nuovo personale, ci troviamo di fronte ragazzi che escono dalle scuole senza un’adeguata preparata legata alle tecnologie più moderne – spiega Demetrio Trussardi, direttore generale di Barcella –. La fornitura di questo materiale (che ha un valore commerciale di 100mila euro, ndr) darà ai questi giovani la possibilità di studiare su apparecchiature all’avanguardia e di essere più preparati quando, un giorno, entreranno nel mondo del lavoro. Fondamentale è stata la sinergia con le aziende produttrici che hanno accettato il nostro invito a partecipare a questo progetto, di cui oggi siamo orgogliosi».

Due terzi dei nuovi assunti della Barcella arrivano dal circondario, a dimostrazione del profondo radicamento dell’azienda con il territorio; ed è questo anche il bacino d’utenza della scuola del Patronato, che conta 1.200 studenti nelle sue tre sedi della provincia, di cui un’ottantina di futuri elettricisti. «Queste nuove attrezzature sono importanti per il legame che contribuiranno a rafforzare con le aziende – dice don Marco Perrucchini, direttore generale dell’Afp del Patronato –, con l’obiettivo di avvicinare il più possibile la nostra formazione a ciò che i nostri ragazzi troveranno quando entreranno nel mondo del lavoro. Non solo: ogni volta abbiamo investito sui laboratori, questo ha generato nuovo interesse verso gli indirizzi proposti dalla nostra offerta formativa sia da parte dei ragazzi che delle famiglie». Il piano di sviluppo della Barcella Elettroforniture passa anche attraverso l’apertura di due nuovi punti vendita all’inizio dell’anno prossimo a Padova (su una superficie di 10mila metri quadrati) e a Peschiera Borromeo (5mila metri quadrati). In entrambi i casi saranno già inseriti i prodotti della gamma relativa al comparto dell’idrotermosanitario.

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